Dire che sono malcontenta sarebbe un’eresia grandissima.
Ma un’insieme di sensazioni mi rendono inquieta. Ecco questa è la parola giusta mi sento inquieta.
Ad oggi, dopo virus, quarantena, fase1, fase2, lavoro a singhiozzo, mi sento come se stessi capovolta.
Anzi come se mi avessero appena dato una centrifugata in lavatrice.
Vorrei (credo come tutti) tornare a governare la mia vita, vorrei il mio sprint e il mio sorriso di prima ma mi sento talmente rallentata e il non riuscire a trovare l’energia che avevo prima mi destabilizza.
Faccio tutto con una tale lentezza come se mi muovessi calpestando nuvole. Ma non è leggerezza, tutt’altro sono come passi non compiuti.
Vorrei ritrovarmi ma non so dove cercarmi.

Sensazione condivisibile e comune molti in questo periodo. Io sto cercandomi ripercorrendo le mie orme, un passo indietro per andare avanti.
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Hai ragione bisogna proprio fare così
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