GIORNATA INIZIATA MALE

Ci sono due cose che non sopporto CORRERE LA MATTINA mi piace fare le cose con calma e INIZIARE LA GIORNATA DISCUTENDO Consumare energia per delle cazzate proprio non lo tollero Mi lascia l’amaro in bocca e rimango storta tutto il giorno Stamattina Ale mi ha fatta davvero arrabbiare tanto, a parte rispondere indietro (mi fa sbarellare questo suo modo arrogantello) non è ragionevole e alla fine abbiamo discusso, fosse solo quello è che più gli dico che è tardi e che devo andare al lavoro più lui rallenta, mandandomi letteralmente fuori di melone, in più c’era suo padre a letto che ha fatto la notte, ma nemmeno quello lo ha fatto rinsavire dal capriccio. Ci siamo lasciati arrabbiati a casa dal nonno che vedendolo piangere mi ha dato contro senza sapere l’accaduto, quindi ho sbarellato ancora di più. Sono arrivata al lavoro che sembravo una pazza, anzi forse lo ero proprio, ed ora che mi sono calmata mi è rimasta dentro una profonda tristezza. A volte l’irragionevolezza di mio figlio mi fa davvero perdere la pazienza, vorrei fargli capire, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Chissà se adesso starà male anche lui? Una cosa è certa oggi esce la pagella e il suo regalo di promozione arriverà quando terrà più a freno quel linguino. Non mi sembra il caso di premiarlo proprio oggi.

“CAMBIAMENTI”

Come si può notare non l’ha proprio messo di sua spontanea volontà 😜😜😜 Sempre una lotta berretto, cambio giubbino, non parliamo del cambio scarpe😱🤣

LACRIME… BELLE

Quante volte ci scende una lacrima di nascosto questo non vuol dire essere tristi, infelici o non realizzate a volte scende per una parola mal detta, per non essere riuscite a farci comprendere, a volte anche solo per stanchezza

Non è segno di debolezza, anzi, tutt’altro è concretezza, è vita quotidiana.

Capita non è una vergogna. È bello a volte fermarsi e lasciarsi andare.

Ma quanto si sta bene dopo?

Ieri mattina ho pianto (io non faccio testo, perché ho le lacrime a portata mano, sono un po’ una frignona)

Mi sono sentita in colpa perché non ho saputo accogliere una chiusura di Alessandro verso un compito, si era convinto di non saper fare, diceva che non capiva, in realtà lo spaventava la quantità non la difficoltà, e si è arrabbiato perché non si è sentito compreso, ed è andato a scuola in lacrime

Mi è talmente dispiaciuto vederlo così, lasciarlo alle maestre con quel faccino incompreso, è stato un pensiero fisso tutta la giornata

Ma ieri sera quando ci siamo ritrovati non sapete quanto mi ha abbracciata Adesso è cresciuto, ha capito che si sta male a lasciarsi arrabbiati, e soprattutto che si è arrabbiato con me, ma che era arrabbiato con sé stesso e io, ho imparato che queste cose insegnano sia a noi genitori che ai nostri bimbi e uniscono più di prima, e che mi devo sentire un pochino meno in colpa.

Anche se soffrendo ha imparato a gestire la sua arrabbiatura.

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