PICCOLO ADOLESCENTE MIO

L’amore di una mamma verso un figlio/a non si può spiegare, provare a farlo si cadrebbe quasi nel banale
Ultimamente ci scontriamo spesso, come se non ci capissimo più, come se tu vedessi nel mio richiamarti, nel mio insegnarti, un continuo rimproverarti, ma non è  così, vorrei solo aiutarti a crescere.
Sicuramente sbaglio anche io nel modo di pormi/impormi, ma lo sai che so fare anche a chiedere scusa, anche i genitori fanno errori. Chi non li fa?
Non voglio né soffocarti, né tarparti le ali.
Non ti piace sentirti dire quello che devi fare, vuoi sempre fare di testa tua.
Non funziona così, nessuno “nasce imparato”, e tu ne hai ancora di cose da imparare.
A volte sei prepotente, qualche volta un po’ menefreghista, ma il tuo essere un dolce coccolone prevale e ci fai capire che hai ancora bisogno di noi e io ne sono tanto felice, ho ancora bisogno del mio bambino (anche se ormai sei un ragazzo)
per crescere c’è tempo, non avere fretta.

11 APRILE

Un giorno indimenticabile Come oggi 9 anni fa io e te ci siamo conosciuti, ebbene si io e te ci siamo incontrati 4 giorni dopo la tua nascita  quanta emozione e quante lacrime.

Quando sei nato ti ho visto per un secondino e ti hanno portato subito via da me, non eri proprio in formissima, ma nemmeno io, anche se non lo sapevo ancora, ma dopo pochi minuti dalla tua nascita, mi hanno intubata e operata d’urgenza. Insomma, non siamo passati di certo inosservati quel giorno, come nostro solito ci piace farci notare.

I giorni a seguire non sono stati facili per nessuno dei due e nemmeno per papi che si divideva tra me e te.

Poi è arrivato finalmente il giorno che mi hanno tolto quel benedetto drenaggio dalla pancia e sono potuta venire da te in terapia intensiva.

Che emozione mentre mi hanno accompagnata, sembrava così lungo quel corridoio che ci divideva. E quando ti ho visto mi sono sentita scendere fiumi di lacrime, avevo paura che pensassi che ti avessi abbandonato.

Quando ti ho preso in braccio ti ho detto eccomi sono io, quella che faceva tutta quella confusione da fuori, sono la tua mamma.

Per me l’11 aprile è  un pochino come un tuo secondo compleanno, una seconda nascita, il giorno in cui ti ho conosciuto e preso in braccio per la prima volta. https://www.instagram.co

m/p/Cq4ix5eI-dG/?igshid=MDJmNzVkMjY=

CON LE BUONE MANIERE SI OTTIENE TUTTO

Ed eccolo qui vestito di tutto punto

Direte: “allora che c’è di strano?”

Bello beato e contento che non fa una piega, come se nulla fosse

La povera mamma (che sarei io) e il povero papà non so quante volte gli avremo detto preparati e fai anche il tuo zainetto …. un momento… un attimo…. adesso vengo … tutte le volte che c’è da prepararsi è il solito copione

Poi arrivo io mi faccio sentire da tutto il condominio (che secondo me qualcuno dei miei vicini scatta sull’attenti pure lui ) e per magia si prepara…. mi becco il mio “come sei cattiva mamma” , io lo fumino con gli occhi e si parte tutti allegri e contenti

Ditemi chi come me??????

LACRIME… BELLE

Quante volte ci scende una lacrima di nascosto questo non vuol dire essere tristi, infelici o non realizzate a volte scende per una parola mal detta, per non essere riuscite a farci comprendere, a volte anche solo per stanchezza

Non è segno di debolezza, anzi, tutt’altro è concretezza, è vita quotidiana.

Capita non è una vergogna. È bello a volte fermarsi e lasciarsi andare.

Ma quanto si sta bene dopo?

Ieri mattina ho pianto (io non faccio testo, perché ho le lacrime a portata mano, sono un po’ una frignona)

Mi sono sentita in colpa perché non ho saputo accogliere una chiusura di Alessandro verso un compito, si era convinto di non saper fare, diceva che non capiva, in realtà lo spaventava la quantità non la difficoltà, e si è arrabbiato perché non si è sentito compreso, ed è andato a scuola in lacrime

Mi è talmente dispiaciuto vederlo così, lasciarlo alle maestre con quel faccino incompreso, è stato un pensiero fisso tutta la giornata

Ma ieri sera quando ci siamo ritrovati non sapete quanto mi ha abbracciata Adesso è cresciuto, ha capito che si sta male a lasciarsi arrabbiati, e soprattutto che si è arrabbiato con me, ma che era arrabbiato con sé stesso e io, ho imparato che queste cose insegnano sia a noi genitori che ai nostri bimbi e uniscono più di prima, e che mi devo sentire un pochino meno in colpa.

Anche se soffrendo ha imparato a gestire la sua arrabbiatura.

PRIME DELUSIONI

Ed eccomi qui dopo il pomeriggio di ieri e una mattinata tosta vi racconto di ieri com’è terminata la 3 giorni delle emozioni di Alessandro

Come vi avevo raccontato nelle storie Ale ha partecipato a questi 3 giorni sempre organizzati dalla parrocchia ma condotto dai ragazzi più giovani.

I bimbi divisi i 4 squadre con i colori delle emozioni nei 3 giorni hanno fatto varie attività e giochi e la sua squadra (arancione) è sempre stata prima in classifica e l’ultimo giorno (ieri) ci sarebbero stati gli ultimi giochi e le premiazioni, lui era emozionatissimo e sognava il trofeo per la sua squadra

Noi gli abbiamo detto che l’importante è giocare e divertirsi, poi se si vince ben venga, ma non è fondamentale

Ieri lo andiamo a prendere, e da lontano ho visto il suo sguardo triste, non ho fatto in tempo a dire nulla che è scoppiato in lacrime.

Era andata male.

Intorno a lui e a noi, tutti i suoi amici che si divertivano e ballavano con la musica a tutto volume e lui in lacrime.

Una volta a casa sconsolato ci ha spiegato che la squadra ha perso per colpa sua, non si dava pace.

L’abbiamo consolato e abbracciato, abbiamo capito il suo dispiacere e la sua mortificazione ma gli abbiamo anche spiegato che non si doveva sentire in colpa, che si vince e si perde, abbiamo cercato di non minimizzare ma nemmeno di enfatizzare.

Ci auguriamo di essere riusciti nel nostro intento

Vi aspetto nei commenti con le vostre preziose esperienze

PICCOLO PREMIO TOYS

oggi il mio topolo si è meritato un bel premio, abbiamo fatto l’elettrocardiogramma per i centri estivi sportivi e si è comportato da vero ometto e ho voluto fargli una sorpresa e portarlo alla @toyscenteritalia

Alla fine la sorpresa l’ha fatta lui a me

Di solito parte con un’idea e poi preso da tutti i giochi non capisce più nulla e comincia a girare a vuoto e noi dietro a lui e il più delle volte mamma e papi ne escono ubriachi dicendo “mai piu” 😅

Invece oggi è stato deciso e veloce.

Entusiasta del suo acquisto Naturalmente gli ho dato un tempo e un piccolo budget

Felice di questa nuova conquista

Bravo amorino E I vostri bimbi come si comportano quando li portate nei negozi di giocattoli?

https://www.instagram.com/tv/Cedwu6UAqtO/?igshid=MDJmNzVkMjY=

VIVI… COGLIENDO L’ATTIMO

Non è  una semplice fotografia di un bambino che mangia, bisogna saper guardare oltre…

Vorrei che mio figlio imparasse questo, a cogliere ciò che di bello ti offre la vita anche mentre mangi un toast. Sono attimi unici…. un dono che ti dà la natura… la vita.

Un dono prezioso che purtroppo non tutti sanno apprezzare.

Da genitori se riusciamo a farti capire questo…. abbiamo già fatto un ottimo lavoro.

Vivi amore… ma goditi i particolari.

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