SIAMO UN PO’ TUTTE WONDER WOMAN

Serata sgarro @burgherking e 8 su 10 arriva l’omaggio bimba (che regolarmente viene regalato alle amichette)
A questo giro wonder woman
Ale mi dice mamma tienilo tu, fai sempre tante cose, sei un po’ wonder woman.
La sua osservazione mi ha inorgoglita al pensiero che lui mi veda così, ma mi ha fatto anche riflettere che forse a volte corro un po’ troppo, come la maggior parte delle donne del resto.
Mi riprometto sempre di darmi una calmata ma è  più  forte di me, devo avere la certezza che tutti siano ok e avere tutto sotto controllo, e questo non sempre va bene.
Ma si può sempre migliorare.
E voi vi sentire un pochino wonder woman?

Siamo tutte wonder mamme con le nostre fragilità,  con i nostri errori e inostri sensi di colpa ma rimaniamo ai loro occhi insostituibili

FAMIGLIA

Sapete che io mi nutro di sensazioni e di emozioni
Ieri è  stata una di quelle giornate che mi hanno arricchita
Ho avuto il piacere di conoscere una bellissima famiglia, elegante, armoniosa e
che emanava “legame” , “unione” , ” “bene” e “rispetto reciproco”
Una mamma e un papà  orgogliosi e un figlio (ventenne) riconoscente, responsabile e dal viso pulito, gli occhi onesti
Ne sono rimasta affascinata, quasi incantata.
Vi chiederete cosa c’è di strano, spesso diamo troppo per scontato ‘il come dovrebbe essere”.
Spesso ci si riempie la bocca sui giovani facendo di tutta l’erba un fascio, e invece dovremmo far più caso a questa preziosa risorsa che è  il nostro futuro.
Mi reputo molto fortunata per aver assistito  ad un’esempio di vita, di quotidianità familiare così bella e spero che un giorno quando Ale sarà grande, diventi anche lui un uomo giudizioso e responsabile e che continui a guardarci, come fa ora, con amore e non perda mai la sua lealtà e onestà,  doti per cui noi andiamo fieri.

GESTIRE LE EMOZIONI

È un’argomento molto delicato a cui tengo molto

Le emozioni di un bimbo sono molteplici e non sempre facili da gestire

Ale in questo periodo come altri suoi amichetti sono in una fase di transizione, di crescita si sentono ancora bambini (e lo sono ancora) ma cominciano le prime responsabilità, i primi “doveri”, i primi “pensieri”, e non tutti riescono sempre a gestire questi carichi e queste novità.

Ale che ha una spiccata sensibilità accusa molto il colpo e in questo periodo, vuoi anche un pochino di stanchezza (siamo quasi a fine anno scolastico) ogni tanto va un poco in crisi.

Quel testolino pensa troppo, glielo dico sempre

L’ altro giorno al parco c’era uno spettacolo di bolle di sapone che lui ha sempre adorato, e una volta a casa mi ha detto mamma non posso più fare le cose da bambino e mi dispiace molto, ti sei accorta che dalle bolle erano tutti piccoli? Io l’ho guardato e gli ho detto Ale, le bolle piacciono tanto anche a me e le guardo ancora con piacere ed emozione, è vero stai crescendo ma questo non vuol dire che ti devi privare di ciò che ti piace fare.

I bimbi di oggi hanno molti, forse troppi stimoli, da un lato è un bene dall’altro insomma, io dico che bisogna crescere con cautela senza bruciare le tappe.

Stimolarli si, ma senza opprimerli.

ALCHIMIA

Voi ci credete che certi luoghi ci cercano?
Io si
Ormai è noto il mio amore per le montagne e per le dolomiti
Ogni volta che si va, che si arriva, per me è sempre un’emozione grandissima, inspiegabile, ci lega un filo magico
Ieri quando mi è arrivato questo dono inaspettato ho provato un’emozione fortissima, ho visto il nostro filo magico luccicare, come se mi volessero dire “noi siano qui non scappiamo”
Ringrazio @loacker_italia
per avermi fatto provare questa gioia, questa forte emozione, e per avermi donato le nuove prelibatezze di questo inverno
Naturalmente le abbiamo già assaggiate tutte
Ancora non ho capito se mi piace di più i nuovi loacker alla cannella, all’arancia e spezie oppure al pan di zenzero, nell’indecisione ne vado ad assaggiare un altro
A voi quale stuzzica di più?

LACRIME… BELLE

Quante volte ci scende una lacrima di nascosto questo non vuol dire essere tristi, infelici o non realizzate a volte scende per una parola mal detta, per non essere riuscite a farci comprendere, a volte anche solo per stanchezza

Non è segno di debolezza, anzi, tutt’altro è concretezza, è vita quotidiana.

Capita non è una vergogna. È bello a volte fermarsi e lasciarsi andare.

Ma quanto si sta bene dopo?

Ieri mattina ho pianto (io non faccio testo, perché ho le lacrime a portata mano, sono un po’ una frignona)

Mi sono sentita in colpa perché non ho saputo accogliere una chiusura di Alessandro verso un compito, si era convinto di non saper fare, diceva che non capiva, in realtà lo spaventava la quantità non la difficoltà, e si è arrabbiato perché non si è sentito compreso, ed è andato a scuola in lacrime

Mi è talmente dispiaciuto vederlo così, lasciarlo alle maestre con quel faccino incompreso, è stato un pensiero fisso tutta la giornata

Ma ieri sera quando ci siamo ritrovati non sapete quanto mi ha abbracciata Adesso è cresciuto, ha capito che si sta male a lasciarsi arrabbiati, e soprattutto che si è arrabbiato con me, ma che era arrabbiato con sé stesso e io, ho imparato che queste cose insegnano sia a noi genitori che ai nostri bimbi e uniscono più di prima, e che mi devo sentire un pochino meno in colpa.

Anche se soffrendo ha imparato a gestire la sua arrabbiatura.

EMOZIONI

Ieri sera  Ale mi ha fatto emozionare

Mi ha fatto sentire importante ma soprattutto mi ha fatto sentire protetta

Al venerdì solitamente esce a mangiare la pizza con il nonno

Quando ieri sera il nonno ha chiamato per accordarsi gli ha risposto

“nonno facciamo venerdì prossimo, il papà lavora non voglio lasciare da sola in casa mamma”, 

io l’ho subito rassicurato che poteva andare ma quelle parole mi hanno dato un calore e un senso di protezione fortissimo.

Mi sono davvero emozionata, anche perché sono state parole inaspettate

Stai crescendo topolino mio,  a volte vorrei che il tempo andasse un poco più  piano…

Evviva le emozioni…. sempre ❤️ Se vi raccontatemi una vostra emozione con i vostri piccoli

BIMBI & IMPREVISTI

Gli imprevisti piacciono a pochi, e spesso quando succedono causano malumore e giramenti vari, figuriamoci ad un bambino

Quando Ale era più piccolo non gli dicevamo nulla e gli facevamo la sorpresa all’ultimo se si organizzava qualcosa, onde evitare delusioni

Adesso che è cresciuto ci piace renderlo partecipe di quello che organizziamo anche solo per godere dell’emozione dell’attesa, però può succedere “l’imprevisto” e che salti tutto e la delusione e il pianto sono inevitabili.

Voi come vi comportate? Rendete partecipi i vostri bimbi o preferite fino all’ultimo non dire nulla?

Vi aspetto nei commenti

VORREI REGALARTI UN SORRISO

Vorrei regalarti un sorriso, vorrei vederti tornare a sorridere come facevi fino a poco tempo fa, i tuoi occhietti seriosi e pensierosi sono come uno schiaffo

Vorrei poterti dare la soluzione,  ma so che con il tempo la troverai dentro di te È  che non ti stai godendo nulla, non riesci ad assaporarti il bello della vita.

Mi sento responsabile, ci sentiamo responsabili e in colpa perché non siamo capaci di ovviare e deviare le tue preoccupazioni.

Vorrei potermi sostituire a te per trovarti mille modi per reagire a questo periodo un po’ così, ma non è  giusto, tu sei tu e vai rispettato.

Le difficoltà si superano, l’unione e l’amore sono la nostra e la tua forza.

Noi siamo qui, al tuo fianco ci saremo sempre, non sei solo. MAI

Ti amiamo più di tutto La tua mamma e  il tuo papà

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