Quante volte ci scende una lacrima di nascosto questo non vuol dire essere tristi, infelici o non realizzate a volte scende per una parola mal detta, per non essere riuscite a farci comprendere, a volte anche solo per stanchezza
Non è segno di debolezza, anzi, tutt’altro è concretezza, è vita quotidiana.
Capita non è una vergogna. È bello a volte fermarsi e lasciarsi andare.
Ma quanto si sta bene dopo?
Ieri mattina ho pianto (io non faccio testo, perché ho le lacrime a portata mano, sono un po’ una frignona)
Mi sono sentita in colpa perché non ho saputo accogliere una chiusura di Alessandro verso un compito, si era convinto di non saper fare, diceva che non capiva, in realtà lo spaventava la quantità non la difficoltà, e si è arrabbiato perché non si è sentito compreso, ed è andato a scuola in lacrime
Mi è talmente dispiaciuto vederlo così, lasciarlo alle maestre con quel faccino incompreso, è stato un pensiero fisso tutta la giornata
Ma ieri sera quando ci siamo ritrovati non sapete quanto mi ha abbracciata Adesso è cresciuto, ha capito che si sta male a lasciarsi arrabbiati, e soprattutto che si è arrabbiato con me, ma che era arrabbiato con sé stesso e io, ho imparato che queste cose insegnano sia a noi genitori che ai nostri bimbi e uniscono più di prima, e che mi devo sentire un pochino meno in colpa.
Anche se soffrendo ha imparato a gestire la sua arrabbiatura.