PICCOLO ADOLESCENTE MIO

L’amore di una mamma verso un figlio/a non si può spiegare, provare a farlo si cadrebbe quasi nel banale
Ultimamente ci scontriamo spesso, come se non ci capissimo più, come se tu vedessi nel mio richiamarti, nel mio insegnarti, un continuo rimproverarti, ma non è  così, vorrei solo aiutarti a crescere.
Sicuramente sbaglio anche io nel modo di pormi/impormi, ma lo sai che so fare anche a chiedere scusa, anche i genitori fanno errori. Chi non li fa?
Non voglio né soffocarti, né tarparti le ali.
Non ti piace sentirti dire quello che devi fare, vuoi sempre fare di testa tua.
Non funziona così, nessuno “nasce imparato”, e tu ne hai ancora di cose da imparare.
A volte sei prepotente, qualche volta un po’ menefreghista, ma il tuo essere un dolce coccolone prevale e ci fai capire che hai ancora bisogno di noi e io ne sono tanto felice, ho ancora bisogno del mio bambino (anche se ormai sei un ragazzo)
per crescere c’è tempo, non avere fretta.

MAMMA MAMMA MAMMA

Mamma mamma mamma…. mammaaaa…. mamma…
La cassiera povera che continua a parlare e lui imperterrito mamma mamma mamma…
Ale un attimo…. bla bla bla … bla bla bla
E mi ritrovo a non capire se ho preso il resto, se ho preso tutto, totalmente dissociata e anche un poco rincoglionita
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Ma succede anche a voi?
Ditemi di si

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EMPATIA ZERO

Mi sento ferita come mamma e come donna

Sabato mattina ho portato il mio bimbo di 9 anni al pronto soccorso oculistico Sapevo che avremmo aspettato ma non è  questo  il problema

Chi si rivolge ad un pronto soccorso (tra l’altro di sabato) non è che lo fa perché non ha di meglio da fare, ma perché ha necessità di “aiuto”, di un “consiglio” Il mio bimbo da lunedì scorso ha dolore interno ed esterno agli occhi, soprattutto  al destro,  associato a prurito e rossore dopo aver consultato il nostro oculista di fiducia e messo in terapia, da ieri il fastidio invece di diminuire è  aumentato. Il nostro oculista purtroppo da oggi è in ferie e ci ha consigliato un consulto ulteriore e cosi abbiamo fatto Siamo stati accolti con zero empatia, sottolineando con “leggero sarcasmo” che il bimbo non aveva nulla, nonostante il bambino continuava a dire che aveva male, e mi è  stato pure detto signora sono bambini, come per dire che non sono affidabili.

Durante la visita il medico ha continuato a sottolineare che non c’era assolutamente nulla, rimproverandomi che prima si prova con metodi naturali, cosa che avevamo già fatto e anche trattato con un primo antibiotico. Sono stata zittita bruscamente mentre spiegavo.

Il bimbo da venerdì sfregava continuamente gli occhi e si lamentava, come si poteva affrontare 2 giorni in questa maniera e poi lunedì dove saremmo andati visto che il nostro oculista non è  presente.

Alla fine visto che il bimbo non aveva nulla è  stato dimesso con diagnosi di blefaro congiuntivite e in terapia con un collirio con antibiotico e cortisone associati. Che naturalmente viene dato quando non si ha nulla.

GIUSTO?  MA QUANDO?

Perché mi chiedo far sentire le persone in colpa perché hanno forse “rubato del tempo”? credo che un pochino più  di gentilezza e cortesia siano dovuti Non sono un habitué dei pronto soccorsi (fortunatamente) e se sono andata è  stato per dar sollievo a mio figlio. https://www.instagram.com/p/CuNZrA6LW2j/?igshid=MTc4MmM1YmI2Ng==

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