Ed eccomi qui dopo il pomeriggio di ieri e una mattinata tosta vi racconto di ieri com’è terminata la 3 giorni delle emozioni di Alessandro
Come vi avevo raccontato nelle storie Ale ha partecipato a questi 3 giorni sempre organizzati dalla parrocchia ma condotto dai ragazzi più giovani.
I bimbi divisi i 4 squadre con i colori delle emozioni nei 3 giorni hanno fatto varie attività e giochi e la sua squadra (arancione) è sempre stata prima in classifica e l’ultimo giorno (ieri) ci sarebbero stati gli ultimi giochi e le premiazioni, lui era emozionatissimo e sognava il trofeo per la sua squadra
Noi gli abbiamo detto che l’importante è giocare e divertirsi, poi se si vince ben venga, ma non è fondamentale
Ieri lo andiamo a prendere, e da lontano ho visto il suo sguardo triste, non ho fatto in tempo a dire nulla che è scoppiato in lacrime.
Era andata male.
Intorno a lui e a noi, tutti i suoi amici che si divertivano e ballavano con la musica a tutto volume e lui in lacrime.
Una volta a casa sconsolato ci ha spiegato che la squadra ha perso per colpa sua, non si dava pace.
L’abbiamo consolato e abbracciato, abbiamo capito il suo dispiacere e la sua mortificazione ma gli abbiamo anche spiegato che non si doveva sentire in colpa, che si vince e si perde, abbiamo cercato di non minimizzare ma nemmeno di enfatizzare.
Ci auguriamo di essere riusciti nel nostro intento
Vi aspetto nei commenti con le vostre preziose esperienze