L’EDUCAZIONE

Riallacciandomi all’articolo precedente, a proposito delle persone che gli affari propri farseli ….. mai…. uno degli argomenti che amano giudicare è come educhi tuo figlio.

Se il bambino è scalmanato, troppo vivace, irruento, è colpa del genitore. È colpa del genitore che non insegna come comportarsi nei luoghi pubblici e in mezzo alla gente, ma se lo rimproveri perché ha fatto qualcosa di sbagliato ti senti dire “Ma lascialo stare”, “Mamma mia è un bambino come siete pesanti”, “pretendete troppo da lui cosa avrà mai fatto”, e soprattutto queste belle esclamazioni vengono fatte davanti al bambino così la tua figura come genitore va a farsi benedire.

Quindi quand’è che un genitore fa bene?

Noi abbiamo imparato a fregarcene, noi come genitori abbiamo le nostre idee, i nostri valori e facciamo quello che più ci sembra giusto per nostro figlio.

Ci sono delle regole, cerchiamo di rispettarle tutti quanti, siamo un po’ severi ma senza esagerare un bambino ha bisogno di regole ma non di rigidità.

Non è mai facile essere genitore, noi, lo stiamo imparando ad essere strada facendo.

L’IGNORANZA REGNA SOVRANA

Quante volte mi sono sentita dire questa frase o frasi simili, non sempre da future mamme, semplicemente da accertati ignoranti, che aprono la bocca tanto per darle aria e non certo per dire cose sensate senza pensare che ti stanno dando l’ennesima coltellata. Ma la gente i cazzi propri non ce la fa a farseli è più forte di loro sparare sentenze, fare commenti e più che altro dire enormi eresie (per non aggiungere un’altra parola poco fine).

Per chi figlia normalmente è anormale vedere una donna felicemente accoppiata senza pancione o con almeno un bambino al seguito e comincia a fare domande inquisitorie senza magari pensando che ci stia provando senza risultati, e magari quelle domande risparmiarsele e se per caso per sfinimento si ammette che i figli non arrivano di tutta risposta ti senti dire che sei stressata “smetti di pensarci che vedrai che arriva”. Ma che cavolo dite????? Se non arriva ci saranno dei buoni motivi? Ma quando imparera’ la gente a tacere? MAI!

ALL’IMPROVVISO È GRANDE

Ti svegli una mattina, lo guardi e ti rendi conto che tuo figlio di colpo è cresciuto…. e non parlo di altezza. I suoi occhi, il suo modo di gesticolare, come parla, sono cambiati.

Tutto è successo dalla sera alla mattina.

Ti rendi conto che in un attimo è arrivato l’ultimo anno di materna, quando ritorna da scuola ti racconta quello che ha fatto, che tratteggia i disegni unendo i puntini seguendo i numeri dall’1 al 10 e te lo dice con una naturalezza tale… e sottovoce mi dico “sa già i numeri è grande”…. tra un attimo arriverà il primo giorno delle elementari e da li il tempo volerà ancora di più.

Tutto ciò, questo cambiamento, queste conquiste sono meravigliosi traguardi per un bimbo ma anche per un genitore, è che da mamma un po’ lo senti scivolare via.

Vorrei crescesse piano per coccolarmelo il più possibile. Vorrei che entrasse piano in questo mondo un po’ pazzo.

Vorrei e voglio il meglio per lui… ogni giorno mi metto in discussione come mamma, perché anche noi genitori facciamo errori, eccome se ne facciamo… non siamo infallibili siamo “solo” genitori, fondamentali per la sua buona crescita, responsabili della sua crescita, e un po’ spettatori. Seduti a guardare lo spettacolo piu’ bello che è la VITA.

MAMMA E PAPÀ KO

Esperienza tremendamente buffa, tremendamente tremenda. E spero irripetibile. Mamma e papa’ che si ammalano insieme, un maledetto virus gastrointestinale che ci ha letteralmente disintegrato, annientato e ci ha lasciato come 2 larve umane…. e ammalarsi entrambi con un bimbo piccolo in casa e non riuscire a stare in piedi è davvero terribile.

Sotto ad un certo punto di vista può essere anche romantico dividere… più che altro “litigarsi” il wc ma allo stesso tempo accudirsi a vicenda anche senza forze. Veramente un’esperienza unica. La fortuna è che un bimbo di 5 anni nelle cose primarie si autogestisce… per il resto arrancando ce l’abbiamo fatta, ma ieri mattina quando è andato alla materna ci siamo lanciati in divano tramortiti e dispiaciuti perché è pur sempre un bimbo e non aver potuto essere al top per nostro figlio è stato davvero provante, deludente e mortificante ma ci si arrangia come si può.

PREMENOPAUSA “AMICA MIA”

Chi prima, chi dopo, tutte dobbiamo convivere con la menopausa è un dato di fatto, ma spesso e volentieri quando arriva non siamo mai pronte ad accogliere i sintomi che l’accompagnano.
C’è chi per fortuna non se ne accorge nemmeno (beate loro) e chi come la sottoscritta vive dei periodi un po’ turbolenti condividendo la giornata con mal di testa, insonnia, ansia e meravigliose accalorate che per fortuna, sono al momento periodi brevi ma vi posso assicurare molto intensi.
Nelle ultime settimane, mie compagne di avventura le meravigliose caldane alternate a brividi… io credo di non aver mai sudato così tanto nella mia vita nemmeno quando mio figlio mi fa incazzare. Gocciolo in viso, nella schiena nelle gambe una cosa veramente imbarazzante che dura qualche minuto ma è interminabile e subito dopo un freddo becco… niente sembro una matta mi svesto, mi vesto … mi sventaglio… non ho pace, una certezza è che se continuo così non credo che farò il cambio dell’armadio estate/inverno ma chi ci pensa a vestirsi…. mi viene male al solo pensiero… almeno tutto sto sudare servisse a perdere qualche chilo, macché invece dimenticavo… la premenopausa nemmeno in quello ci aiuta anzi.. tutto il contrario🤦‍♀️ …. maledetta….
maledetta “amica mia”.

NON SI FANNO I FIGLI A 40 ANNI

Ieri nel cortile della scuola il nostro bimbo se la giocava con gli amichetti noi ci facevamo un po’ di spettegolezzi tra genitori quadretto piacevole e simpatico , di fianco a noi coppia di nonni “inviperita e stizzita” ( spara sentenze per non dire stronzate) nipotino indisciplinato che di certo non aiutava a migliorare la situazione, ad un certo punto molto probabilmente riferendosi a figlio e nuora sfornano la “pillola” della giornata “BEN GLI STA…NON SI FANNO I FIGLI A 40 ANNI ”
Credetemi, ho fatto veramente fatica a trattenermi chiaramente sentendomi chiamata in causa …. ma perché mi chiedo?.
Dove sta scritto questa emerita stronzata?
Chi l’ha detta a parte sti 2 nonni spara sentenze.
Per prima cosa i figli si fanno quando vengono, naturalmente rispettando le età biologiche che lo consentono,
mi domando a 40 anni si è per caso decrepiti?
Cosa c’è di male a fare figli a 40 anni? Si è meno genitori? Diventare genitori è una grande fortuna ed è un grande impegno (se lo si vuol fare bene) e lo è a 20, a 30 come a 40 anni.
Certo forse alla sera si sarà più stanchi, forse qualche energia in meno, ma il dono di diventare genitori è prezioso e non c’è età per amare ed educare un figlio.










LE MIE AMICHE

Diventare mamma è un’esperienza unica, sicuramente la vita cambia dobbiamo essere noi,però, nonostante diventi più impegnativa a non farla diventare stressante.
È vero lo stress è sempre in agguato ma chi lo dice che deve cambiare radicalmente? Cerchiamo di mantenere le nostre abitudini, magari insieme ai nostri bimbi ma è di vitale importanza ritagliarsi dei momenti tutti nostri… non abbandoniamo le nostre amicizie… i nostri hobbyes…. Le mie amicizie…. quelle vere…. si contano sulle dita di una mano…. forse poco più…. certo la mia vita è cambiata… ma è la vita che ho sempre voluto e ne vado fiera della mia famiglia…. ma un pranzetto, un caffè, un bicchiere di vino per le mie amiche uno spazietto c’è sempre per loro… senza di loro mai sarei quella che sono…. mi hanno dato consigli… prima durante e post “pancia” …. ci siamo divertite, abbiamo sclerato insieme…. ci siamo ascoltate e ci ascoltiamo….
Sono uniche insostituibili….. sono le mie amiche ❤

ATTIMI CHE FANNO LA DIFFERENZA

Essere genitori è  anche questo… naturalmente con bimbo al seguito…. fin da subito ….. fin da piccolo piccolo sempre con noi… a volte ci siamo arrabbiati…. ma il più  delle volte  condividiamo il divertimento.  .. perché essere genitori è divertirsi con il proprio bimbo, uscire, fargli assaporare la vita, le esperienze… solo.cosi crescendo apprezzera’ attimi e le piccole cose.. ma  preziose della vita….
#panorama #pace #montagna
#famiglia❤️ #familytime

STATI D’ANIMO

Prima di diventare mamma da fuori mi pareva tutto facile guardavo e ascoltavo le altre mamme incredula di tutti i loro lamenti, le consideravo ingrate, loro erano mamme e io no…. loro si lamentavano e io avrei voluto essere al loro posto…. beh sono stata accontentata ora come loro brontolo, mi arrabbio e mi lamento…. ragazzi che fatica…. ma fare il genitore è troppo difficile (se lo vuoi fare bene) è faticoso, snervante, provante e chi ne ha più ne metta, si consumano una quantità industriale di energie arrivi a sera stravolto, talmente stravolto che perdi le sembianze umane ma sono le energie meglio spese, non farei cambio con nulla e nessuno. Ci sono attimi in cui mi fa urlare come una pazza, momenti in cui mi deprimo perché non riesco ad inculcargli in mente le cose, ma non perché non capisce semplicemente non t ascolta la tua voce per loro è un ronzio di mosca (grande soddisfazione) fa da sottofondo alle loro attività o gioco che sia, e quando gli dici ” cos’ho detto?” T guardano con occhio smarrito come se avessi parlato in cinese e ti dicono “puoi ripetere” ti cadono le palle che non hai… e ti arrabbi, tantissimo ma basta un loro abbraccio o un loro bacio che ci sciogliamo come neve al sole. I nostri bimbi sono un bene prezioso, arrabbiamoci è normale, fa parte del gioco ma godiamoceli, attimo dopo attimo perché il tempo passa così velocemente e di colpo saranno grandi, spupazziamoceli il più possibile, mangiamoli di baci perché emozioni così forti solo loro ce le possono dare. (In tutti i sensi😉)

SEMPRE DI CORSA

Questa mattina un articolo de “il blog per te” mi ha fatto pensare. I giorni corrono veloci si e’ talmente impegnati e sempre di corsa che nn vengono prese più in considerazione le piccole cose seppur belle della vita. Ci sono istanti, momenti di cui dobbiamo godere dobbiamo essere più attenti alle piccole ricchezze che ogni giorno abbiamo e non ce ne rendiamo più conto.
Le persone e me ne accorgo anche sul posto di lavoro sono già arrabbiate di prima mattina, arrabbiate alla guida, scocciate se trovano un imprevisto sempre in ritardo quindi di corsa e si arriva a sera logorati.
Ma serve qualcosa stare arrabbiati? Si risolvono i problemi? Io dico di no.
Lo ripeto sempre anche a mio figlio non serve a nulla arrabbiarsi t fa perdere solo tempo ed energie e magari non ti accorgi nel frattempo di piccole cose che possono far tornare il buon umore.
Per partire la mattina con una marcia in più invece che già incazzati perché non si prova ad alzarsi un pochino prima, per fare le cose più con calma, dedichiamoci più momenti della giornata, diamoci i compiti essenziali e meno “ordini” e forse anche se la vita è
frenetica si riuscirà ad apprezzarla di più. Vivila.

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