TELEFONO AMICO MIO

Non sono assolutamente contraria ai telefoni e io per prima ne faccio non un uso ma un abuso, ma non sono d’accordo sul darli come passatempo ai bambini, soprattutto se piccoli.

Molto spesso mi capita di vedere bambini seduti al ristorante ,con i loro genitori completamente persi nel loro mondo con in mano il cellulare. Poi mi sento dire con mio figlio vado da per tutto sta a tavola per delle ore, certo se porti fuori il figlio a quel modo, quello non vuol dire uscire con il proprio figlio perché lui è come se non ci fosse a tavola, non si relaziona, è li fisicamente ma non mentalmente ed il guaio che succede sempre più spesso anche se ci sono altri bambini al tavolo non si relazionano, non giocano, non condividono più nulla tranne che avere in mano il telefono.

A mio avviso è molto meglio un pranzo al ristorante più corto ma con un figlio presente che annoiarlo per delle ore (perché i figli al ristorante si annoiano, e pure tanto), perché inevitabilmente poi o comincia a far capricci o lamentarsi e il nostro egoismo non può essere dargli un telefono in mano per farlo tacere. Perche qui si parla proprio di noia.

Proprio poco tempo fa siamo stati invitati a casa da un amichetto, per una piccola festicciola di compleanno, nonostante fosse contornato da giochi e da altri bambini, si è seduto in un angolo della stanza, ha snobbato tutto e tutti e si è immerso in un meraviglioso tablet.

Nessuno qui insegna nulla a nessuno ma i bambini facendo così, a parte isolarsi, perdono l’interesse del gioco e della compagnia dei propri amici.

Il problema sta a monte. Non si può condizionare le scelte di un genitore. Ti trovi quasi obbligato ad acquistare il telefono ad un bambino di 10 anni perché ci sono le chat scolastiche, i gruppi, qui si sta perdendo di vista la realta’, mettendo in difficoltà ed isolando chi la pensa diversamente.

Cosa ne pensate?

MAI LITIGARE DAVANTI AI BAMBINI

Con l’arrivo di un bimbo puo’ succedere che la coppia si scombussoli… pareri educativi diversi, il poco dormire, il troppo correre tutto può (ma non è sempre detto) portate allo scontro.

L’ideale sarebbe evitare di discutere davanti al bambino.

Sembra facile a dirlo, impossibile farlo

Ma come si fa nella quotidianità familiare litigare a comando, rimandare la discussione a quando il bambino dorme o magari rimandare al giorno successivo quando il bimbo è a scuola.

Ma non diciamo cavolate, sempre nei limiti, se uno si arrabbia, nei modi dovuti uno si deve incazzare, sennò che fai, ti porti il nervoso per ore, per cosa? Una coppia ha diritto di chiarirsi.

Sicuramente per un bimbo non è bello vedere o sentire litigare mamma e papà, ma credo che sia naturale discutere, si hanno pareri diversi, ed è giusto il confronto.

Se non ci sfoga poi si accumula e magari si esplode molto più facilmente per delle sciocchezze, magari facendo scenate peggiori. Non sempre i genitori sono perfetti anzi il più delle volte si sbaglia ma è l’amore che si da, che fa la differenza.

Un consiglio, baciatevi e abbracciatevi più spesso e i figli si nutriranno dei vostri baci e abbracci, e le piccole scaramuccie familiari passeranno in secondo piano.

FERITE PROFONDE

I bimbi hanno orecchie e occhi grandi grandi e anche quando non sembra, ci ascoltano e ci osservano e crescendo poi tirano le loro somme.

Non più di 2 settimane fa vedo mio figlio un po’ triste e gli chiedo cosa stesse succedendo con i suoi grandi occhioni mi guarda e mi dice: “tu e papà non andate ad abitare in 2 case diverse, vero?” Io lo guardo stupita, non capendo e gli dico: “ma cosa ti salta in mente, ma no, per quale motivo dovremmo andare in 2 case differenti?”

Poi piano piano mi feci spiegare, purtroppo un amichetto aveva questa situazione e lo aveva raccontato a scuola, e lui si era preoccupato molto che potesse succedere anche a lui.

Sicuramente per un bimbo la separazione e l’allontanamento dei genitori è veramente difficile da capire,ma sopratutto non poter più fare anche le cose più semplici con entrambi.

Be, se mi ci fermo a pensare mi manca l’aria al pensiero di un bimbo che si ritrova a vivere questa situazione forzata, ma purtroppo ci sono casi in cui purtroppo l’unica soluzione è quella di dividersi, e anche se e doloroso è un bene per tutti.

IL PAPÀ…. FUGGITIVO

Possono esserci papà presenti fisicamente ma assenti a livello genitoriale non per mancanza di senso paterno ma semplicemente perché non capiscono quanto sia importante la figura del papà, pensano magari di essere e di fare chissà che, invece purtroppo non aiutano anzi magari demandano pure. Incredibile ma ci sono proprio.

La vita familiare, in questi casi, purtroppo non è molto semplice, inutile dirlo ma tutte le fatiche di conseguenza cadono sulla mamma che si adopera per figlio, marito, famigla, casa e lavoro arrivando a sera in condizioni quasi aliene, stremata a fine giornata ma senza possibilità di recupero in quanto non avendo sosta diventa solo logorante e non più vita.

Questi papà purtroppo non vedono la fatica ma solo il lamento delle povere e stremate mamme. Non lo fanno apposta loro nonostante il nuovo arrivato hanno scelto di mantenere il loro stile di vita (cadesse il mondo) invariato anche se i cambiamenti di vita familiare ci sono stati, eccome, se ci sono stati.

E così purtroppo si alimentano solo nervosismi e i confronti tra la coppia che diventano inevitabili e spesso e volentieri finiscono poi con recriminazioni reciproche.

Ci vorrebbe solo un po’ di buon senso e forse aver la voglia di crescere insieme alla propria famiglia.

INDIMENTICABILE

Il mio amato pancione indimenticabile… unico… l’esperienza più attesa, più bella della mia vita.

Ogni giorno un’emozione, una nuova scoperta,fin da subito da quando ho appreso che c’eri… per me, per noi l’incredulità totale mista a gioia, felicità e confusione… non era possibile invece era successo. Mi sentivo ubriaca senza aver bevuto. Da li ogni giorno e’ stata una gioia, una crescita tua e mia (in tutti i sensi impossibile negarlo). Poi piano piano ti sei cominciato con discrezione a far sentire. Indimenticabile. Indimenticabile, il tuo singhiozzo dentro la mia pancia, che buffo, originale fin da subito.

Ero curiosa di vederti, ti abbiamo immaginato, sognato ma mai immaginato così meravigliosamente vero… un sogno che diventava realtà. La nostra realtà.

Sei arrivato e hai portato amore. Oltre a farci incazzare ogni tanto continui ogni giorno a regalarci amore e gioia.

Noi ti stiamo facendo crescere con tutto il nostro impegno perché tu possa diventare una brava persona, un uomo onesto con dei principi e dei valori.

Ma in questo lungo, lunghissimo cammino vogliamo godere del tuo essere bambino, crescere con te, divertirci con te, dare e ricevere amore. Questo è il nostro scopo. Essere famiglia.

Grazie amore mio di aver scelto noi. ❤

COME SI DISINSTALLA L’ANSIA

Mai l’avrei creduto tutta quest’apprensione…. ultimamente sono una cosa impossibile mi allarmo così tanto che mi allarmo perché mi allarmo. AIUTO.

Mi autogiustifico un po’ perché un po’ per vicessitudini personali, un po’ per il lavoro che faccio e un po’ perché non si fa che parlare di brutte cose che appena uno ha qualcosa si pensa subito male. Non parliamone poi se si tratta di mio figlio. Basta che dica ho male qui o lì che mi parte subito l’embolo.

Dov’è andata a finire la mia mente spensierata… l’ho persa diventando “grande”? Ma no…. da quache parte c’è ancora credo ci siano periodi in cui si è semplicemente più vulnerabili, almeno parlo per me diventando mamma ho acquisito forza fisica e mentale, a volte ho forze che manco sapevo di avere, ma insieme a quelle mi sono scoperta iperprotettiva(non in maniera maniacale) verso l’essere più prezioso e importante … è un gioiello da custodire nel migliore dei modi. È un dono grande e come tale va trattato.

Purtroppo però devo fare i conti con i mille pensieri che girovagano per la mia testa, li devo tenere a bada e sopratutto bisogna saper dar loro la giusta importanza anche se non sempre è facile essere razionali.

Credo che un po’ tutti abbiamo i nostri scheletri nell’armadio, ogni tanto siamo obbligati a tirarli fuori e dargli una spolverata, per poi riporli li in un angoletto, pronti all’uso alla prossima debolezza.

COME FACCIO A GESTIRE TUTTO

Quante volte ci siamo poste questa domanda…. credo sia normale farsela perché le cose da fare e da pensare sono veramente tante. Il mio momento di scoraggiamento grande l’ho avuto al momento del rientro al lavoro dopo il “lungo e goduto” periodo della gravidanza a rischio, e i mesi a casa dopo la nascita del piccolo e ritornare a far parte della “vita reale” non è stato per nulla semplice. Per fortuna lo smarrimento è durato poco e piano piano ho ripreso in mano la nostra famiglia, non che prima non lo facessi,anzi, ma nel periodo che si rimane a casa dal lavoro hai tantissimo da fare ma si vive (almeno per me è stato così) in mondo un po’ ovattato, parallelo a quello reale. Quindi ripartire mette sempre un po’ di ansia ma una volta che si riparte e come non essersi mai fermate. E ad oggi da non credere ma riesco a ritagliarmi anche tanti momenti per me, un caffe con le amiche, parrucchiera estetista e perche’ no, anche un po’ di shopping….

Non c’è nulla di male non bisogna sentirsi in colpa verso nessuno se ci dedichiamo un po’ di tempo, non togliamo niente a nessuno ma lo regaliamo comunque a noi stesse.

VIETATO PENSARE TROPPO

Mi accorgo che più passano gli anni più do troppo peso alle persone e sopratutto alle parole che dicono le persone, perché le parole feriscono più di un ceffone quindi quando parlo cerco di dare un peso e un’importanza a ciò che dico invece mi accorgo sempre più di sovente quanto le persone siano superficiali, aprono la bocca senza soppesare ciò che dicono e non danno nemmeno importanza a ciò che fanno.

Il mio guaio grande è che penso troppo, l’ho sempre fatto fin da ragazzina ma credo di essere irrimediabilmente peggiorata.

Io ci provo a fregarmene ma è più forte di me, ho un grande rispetto altrui e quando gli altri non me ne portano mi arrovello e mi dispero perché (pecco purtroppo di presunzione) vorrei che tutti ragionassero come ragiono io, che tutti avessero la mia onestà, ed è quella che la maggior parte delle volte mi frega, perché l’essere schietti e diretti ti fa passare inevitabilmente per la cattiva della situazione.

E quindi forse, è meglio, anche se triste, molto triste, con certe persone fingere di non essere veri, fare finti sorrisi e far credere che va tutto bene così, tanto loro si fermeranno a guardare alla “facciata esterna” mentre io continuerò ad arrovelarmi e a non darmi pace “in silenzio”.

I NONNI

Oggi 2 ottobre è la festa dei nonni.

I nonni sono un bene prezioso per i nostri bimbi, e per noi genitori. Anche se a volte ci troviamo in disaccordo con loro sul metodo educativo, anzi a dire il vero sono loro che non approvano come noi educhiamo i loro nipoti accecati dall’amore perdono completamente la lucidità e se anche il bimbo ne combina di tutti i colori siamo noi i cattivi che lo rimproveriamo… “poverino”…. eppure i nonni sono stati i nostri genitori… e non erano poi cosi permissivi. COME MAI???🤔

Ironia a parte, i nonni sono un bene infinitamente prezioso ed indispensabile. Purtroppo noi ne abbiamo solo 2, quindi li sentiamo ancora più cari e importanti.

Buona festa a tutti i nonni❤

MI INCAVOLO… POI CI PENSO… E CI RIDO SU

Avete provato a contare quante volte un bambino ripete la parola mamma? Innumerevolissimamente TANTE.

Da quando si alza al momento in cui usciamo per andare a scuola credo almeno un centinaio. Torno e ritorno su ciò che sto facendo e ci provo a mantenere una sorta di sorriso ma quando la fatica supera il gusto mi esce dal profondo del mio cuore e dalla bocca … MA CHE PALLEEEEEE…. lo so che non va bene, una brava mamma non lo fa, non dice certe parole. Educativamente parlando non va per nulla bene rivolgersi a un bambino dicendo certe frasi, ma è un pelo sfibrante essere chiamate sempre sempre, costantemente sempre sopratutto al mattino che si è pure a rilento..

Ma la ciliegina sulla torta è mentre si veste. Si veste è una parola grossa diciamo che collaboriamo.

Avete mai provato ad infilare dei pantaloni mentre uno è girato dalla parte opposta alla vostra a giocare o a fare tutt’altro che provare ad aiutare una povera mamma a vestirlo…??Una fatica tremenda, mi viene irrimediabilmente il nervoso, poi ci penso su, lo guardo e mi viene da ridere perché sono unici, bellissimi e unici e il nervoso svanisce.

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