ESSERE MAMMA

Non so se essere più dispiaciuta o arrabbiata. Di sicuro non capisco.

Non capisco perché non ti accorgi che ti stai facendo male, che ti viene tesa una mano e fingi di non vederla.

Ma cosa vuol dire essere/diventare mamma?

Smettere di essere altro? Si può eliminare cosa si era prima?

Diventare mamma penso che sia il desiderio e la gioia di quasi tutte le donne c’è chi raggiunge questo traguardo ma continua ad essere la persona di sempre, c’è chi invece fa un reset, una vera tabula rasa sulla propria vita precedente.

Ci si dimentica di essere mogli, amanti, amiche e donne.

Unicamente madri.

Ma il resto? Esiste ancora. Ma non per tutti.

Talmente concentrati su se stesse da non vedere e non capire che gli altri hanno ancora bisogno di te e tu di loro.

Non dimenticare mai di guardarti intorno.

Non sottovalutare l’importanza di un caffè con un’amica.

Non pensare che il tuo compagno non abbia più bisogno di te.

Non avere più tempo per nessuno è la più grande forma di egoismo. Ma facendo così il dispetto più grande lo si fa a se stessi.

Diventare madre è un dono prezioso che completa …. non elimina.

COMPLICI

A volte ci sono silenzi che non sono dei vuoti.

Ci sono silenzi colmi di parole. Parole non dette, non pronunciate. A volte non è necessario parlare per capirsi. A volte basta uno sguardo.

A volte non si ha la voglia o la forza di farlo. Ma se si è complici lo si capisce e si va avanti.

Questo vale in amore ma anche in amicizia, due sentimenti fondamentali dove uno non esclude l’altro. Fondamentali e necessari.

Magari non sempre è possibile dare il massimo ma la complicità sta in questo, colmare il vuoto dell’altro, dando un po’ di più o semplicemente… essendoci.

CI VUOLE POCO

Mi ritrovo a leggere questa piccola frase, così piccola ma così vera.

Non dimentichiamoci mai di dire quanto amiamo a chi ci sta vicino… molto spesso lo trasmettiamo con i piccoli gesti quotidiani, ma molto spesso si ha il bisogno di sentirselo dire, per acquistare forza per farci sentire più sicuri.

La vita di tutti i giorni ci porta spesso ad essere di corsa, arrivare stanchi a casa, magari nervosi, e a scaricare su chi ci sta vicino i nostri malesseri, proviamo invece a fare il gioco contrario. Proviamo a chiuderci alle spalle porta, stanchezza e rompipalle e godiamo del tepore della nostra casa e dell’amore della nostra famiglia.

Le nostre certezze(fonte di energia) ci sono e ci saranno sempre ma dobbiamo anche saper valorizzarle e farle sentire importanti.

Non disimpariamo a dire ti amo o ti voglio bene. Farà bene a chi ci sta vicino, ma farà bene anche a noi. Non soffochiamo le nostre emozioni. Sentiamoci liberi di esprimere ciò che proviamo.

Sentiamoci liberi di essere noi stessi.

SOTTOSOPRA

Mi piacerebbe riuscire a raccontare quante sensazioni ho dentro (non tutte positive) in questo periodo ma non sempre è facile rovistare dentro se stessi.

Di certo non è un periodo molto positivo, ma non voglio far trapelare più di tanto per non rattristare il mio piccolo. I bimbi sono molto più furbi di quanto pensiamo.

Diciamo che cose gravi fortunatamente non ce ne sono, ci sono stati svariati eventi che hanno contribuito a minare la mia serenità. E quindi il mio stato d’animo ne ha risentito, e non poco.

Infatti è proprio lui, in questo periodo, a non andare.

Sono sempre stata una con le palle, sempre con il piano B in tasca. E forse quella “me” da qualche parte c’è ancora ma di primo acchito al primo intoppo dentro di me parte il problema. Vorrei ovviare ma mi angustio e così godo poco anche delle cose piacevoli.

Capisco che devo lavorare su me stessa, e che forse il concatenarsi di più eventi “avversi” mi hanno portato fino a qui.. forse il mio fisico e la mia mente hanno consumato troppe energie e mi ritrovo scarica.. e le mie palle che tanto decantavo.. con un puff… sono di colpo sparite (o magari si sono solo nascoste).

Ma sono convinta che piano piano le nubi si diraderanno e tornerà il sereno… fuori e dentro di me

PAPÀ

Di consuetudine si parla quasi esclusivamente di mamme… ma i papà ESISTONO.

I papà sono essenziali.

Non solo le mamme corrono, non solo le mamme hanno difficoltà, non solo le mamme vanno in crisi. Non dimentichiamoci mai di loro perché per i nostri bimbi sono fondamentali.

È vero non tutti i papà fanno i “papa’”, spesso il grosso è sulle spalle della mamma, ma fortunatamente sono in minoranza.

Anche le mamme devono permettere ai papà di poter svolgere il loro ruolo, perché a volte (diciamoci la verità)ci sono mamme che invadono un po’ il campo. Genitori lo si è in eguale misura e in egual maniera.

Oggigiorno mamme e papà collaborano di pari passo. Io personalmente mi ritengo molto fortunata, e sopratutto è fortunato il mio bimbo ad avere un papà così bravo, attento e presente.

Condividere con la propria compagna il compito di genitore non solo sarà meno faticoso crescere il proprio figlio, ma così facendo ogni giorno regaliamo e inculchiamo al nostro bimbo l’importanza della famiglia. E credetemi è un grande dono.

NULLA È SCONTATO

Ti ritrovi di colpo quarantenne con famiglia, sei mamma,moglie compagna amica….. e anche molto di più…. le giornate scorrono veloci, il tempo corre e tu continui a rincorrerlo per quanto più possibile perché va troppo in fretta.

Hai le tue certezze, i tuoi affetti. Inevitabilmente conosci persone nuove perché le amicizie di tuo figlio diventano anche le tue. Poi t accorgi che nascono legami nonostante tu abbia già le tue amicizie, legami di pelle di complicità e ti ritrovi con persone che non avresti mai creduto a creare qualcosa di speciale.

Perche non si finisce mai di crescere, non si finisce mai di scoprire e così per caso che nascono le amicizie tra mamme .

E ti ritrovi a cena, noi 4, come amiche da sempre… complici, alleate semplicemente noi. ❤

DELUSIONE

Ogni giorno mi prodigo anzi ci prodighiamo per inculcare a nostro figlio le buone maniere, la lealtà, il rispetto e il saper riconoscere meriti a chi ne ha e ad essere clementi con chi fa errori perché tutti ne facciamo.

C’è chi non lo ammetterà mai ma e così…. per tutti

Ma nonostante ce la si metta tutta per far affrontare la vita al meglio ai nostri figli, mi rendo conto che si dovranno scontrare con personacce. Ce n’è pieno il mondo e purtroppo molto vicine a noi.

Mi riprometto ogni giorno di non dar peso a tanta ottusità ma queste persone con la loro ignoranza feriscono come potrebbe fare una lama tagliente.

Come spiegare che se anche ti impegni e dai tanto spesso vengono notati solo gli sbagli (perché errare è umano). Faccio fatica a comprenderlo io, come può capirlo un bambino?

Mi domando come fare a proteggere mio figlio da tanta cattiveria e come insegnargli ad essere buono ma allo stesso tempo non troppo, perché certe persone non meritano bontà, non meritano niente.

…. E FUORI NEVICA

Ti rendi conto di quanto sia bella la semplicità proprio in giornate come questa.

Una giornata iniziata come tante altre, ci si prepara, bimbo a scuola noi al lavoro… giornata densa di impegni… fuori nevica (premetto non amo la neve).

Poi t chiamano da scuola che il tuo piccolo ha la febbre, molli tutto, vai da lui… arrivi a casa (dopo aver attraversato il traffico degli imbranati per due fiocchi di neve) t chiudi la porta alle spalle.

La famiglia riunita in un orario non abituale(di solito si rincasa a tardo pomeriggio) fuori è tutto bianco, in casa un bel calduccio, l’albero di natale acceso, bimbo e papà sul divano, gatto che gironzola, ti guardi intorno e ti rendi conto che non ti serve altro. Questa è la felicità… fatta di niente.

LA NOTTE

E di colpo ti svegli…. e non riesci più a dormire… rimani lì al calduccio e pensi va bene anche così.

Ma poi la testa parte e cominci a pensare ai mille impegni, cosa vorresti fare e cosa devi fare. E provi ad organizzarti la vita, distesa nel letto senza nemmeno una penna e un foglio di carta (Da impazzire). Fra 2 ore non mi ricorderò nulla. (Tremendamente da impazzire).

Mi piacerebbe avere più tempo per me e per chi amo, mi rendo conto di quanti “devo” e quanti “vorrei”.

Siamo nel mese più fiabesco e magico dell’anno(per lo meno per me è cosi)e caso strano lo si vive sempre più di corsa. Gli impegni si accumulano tutti qui. E così diventa un po’ soldatini sempre in marcia.

Ma sono convinta che al suono delle sveglia mi alzerò (sicuramente rinconglionita) ma piano piano questo “correre” notturno scemera’ e lascerà posto alla fresca lucidità del mattino e gli impegni sembreranno meno pesanti, i “devo” diventeranno “vorrei”.

Però….. le cose da fare sono riuscita a segnarle… 😉 (bisogna pur sopravvivere).

L’IGNORANZA REGNA SOVRANA

Quante volte mi sono sentita dire questa frase o frasi simili, non sempre da future mamme, semplicemente da accertati ignoranti, che aprono la bocca tanto per darle aria e non certo per dire cose sensate senza pensare che ti stanno dando l’ennesima coltellata. Ma la gente i cazzi propri non ce la fa a farseli è più forte di loro sparare sentenze, fare commenti e più che altro dire enormi eresie (per non aggiungere un’altra parola poco fine).

Per chi figlia normalmente è anormale vedere una donna felicemente accoppiata senza pancione o con almeno un bambino al seguito e comincia a fare domande inquisitorie senza magari pensando che ci stia provando senza risultati, e magari quelle domande risparmiarsele e se per caso per sfinimento si ammette che i figli non arrivano di tutta risposta ti senti dire che sei stressata “smetti di pensarci che vedrai che arriva”. Ma che cavolo dite????? Se non arriva ci saranno dei buoni motivi? Ma quando imparera’ la gente a tacere? MAI!

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