STO BENE

Ci sono giornate che ti segnano e ti deludono. A dire il vero deludono le persone e ti ritrovi con un pugno di mosche in mano, poi mi fermo a pensare… “ma avevo veramente qualcosa in mano?”

Non riesco a capire se la mia tristezza è perché non sono riuscita a farmi capire o perché è stato più semplice non provare a capirmi.

Non voglio colpevolizzarmi come al solito, non voglio additarmi e non voglio nemmeno essere severa con me stessa, non lo merito, però non riesco a fare a meno di pensare che non sono riuscita a fare la differenza.

Mi piacerebbe fare un salto di qualità…. interiore ed elaborare un bel “vaffanculo chissene frega” ma al momento sento solo scorrere le lacrime, lacrime di rammarico e di delusione. Scendono e non posso farci niente. Vorrei essere incazzata, vorrei sentirmi una leonessa pronta a ruggire, invece mi sento un ermellino spelacchiato. Vulnerabile e fragile.

Odio sentirmi così.

Odio chi mi fa sentire cosi.

Ma non ci posso fare nulla, tranne che proteggermi amarmi e preservarmi.

Me lo devo.

3… 2… 1…BOOM

Oggi mentre sbirciavo su Facebook ho trovato questa simpaticissima immagine.

Simpatica… ma rende alla perfezione … da prima a dopo….

Una vera esplosione.

Quando mi dicevano… con un figlio sarà tutto diverso. .. mi sento di dire che avevano ragione… ma mi sento di aggiungere “meravigliosamente diverso”.

È vero la vita si stravolge, e ti stravolge, ci si trova incapaci ma allo stesso tempo capaci di cose che mai avresti pensato di fare prima.

I figli .. hanno la capacità di farti girare la testa dalla felicità e le palle vorticosamente ma ti accorgi che senza di loro non potresti stare.

Tutto cambia…. mille pensieri… mille emozioni… si alternano momenti di isterismo a momenti di gioia.

Ho tanto aspettato per diventare mamma… e non mi sarei mai pensata di provare tutto ciò, mai avrei pensato che mi sarei trovata in difficoltà, che un piccolino mi mettesse in crisi, pensavo di provare amore ma mai avrei pensato che fosse un amore così grande e potente. Un sentimento così forte spazza via tutte le nuvole. Fa sparire i cattivi pensieri, le fatiche non sono “faticose”… le arrabbiature si trasformano in risate…

E mi dispiaccio quando sento genitori che fanno lamenti su lamenti, perché buttano tempo ed energie, troppo concentrati su ciò che non va perdendo magari l’attimo che non tornerà.

CON IL CUORE

Regalo più bello non c’è

Un fiore raccolto per te e donato con amore.

quando a regalartelo è tuo figlio regalo più bello non c’è.

non puoi avere dubbi e fatto davvero con il cuore

EMOZIONI

Leggendo un post su istagram questa mattina di benedetta zuzzi mi ha fatto venir voglia di condividere con voi una bellissima emozione che ha vissuto (e noi di riflesso) il mio bimbo.

I genitori del suo migliore amico (mio figlio ha 6 anni) durante le feste natalizie lo hanno invitato a cena e a fare un pigiama party.

Lo so sei anni sono un po’ pochi per dormire fuori, ma faccio una premessa. I genitori dell’amichetto sono nostri amici (perché le amicizie tra bimbi a volte, non sempre, ti fanno scoprire nuove persone e inaspettatamente fare nuove amicizie). E in più abitano a due isolati da casa nostra. Quindi non ci ho visto nulla di male ad accettare.

Se avessi rifiutato avrei fatto un grande errore perché mio figlio quella giornata l’ha vissuta in attesa.. un’attesa emozionante. E questo può portare solo arricchimento alla sua persona.

Non vi nego che sia lui che la mia amica mi hanno detto che ha fatto fatica a prendere sonno, vuoi per la nuova situazione e un po’ perché gli siamo mancati.

Ebbene sì, gli siamo mancati. Infatti, il giorno dopo quando lo sono andato a prendere era entusiasta di vedermi, e non ha fatto nemmeno un capriccio per venire a casa.

Se gli avessimo vietato di andare non avrebbe vissuto nulla di tutto ciò.

Mi ha raccontato per filo e per segno, tutto. Era entusiasta. Ma conscio che dormire senza mamma e papà non è stato facile.

Credo sia giusto far vivere ai nostri figli le loro emozioni. Serviranno a farli crescere con nuove consapevolezze e piano piano scopriranno il mondo, ma soprattutto scopriranno un pochino più di se stessi.

UN’ORETTA IN “MIA COMPAGNIA”

Stamattina, inaspettatamente mi sono concessa una bellissima passeggiata.

Non era in programma quindi è stata ancora più goduta.

Un sole bellissimo, complice che non ho trovato un parcheggio comodo, mi sono gustata passo dopo passo vetrina dopo vetrina una rilassante camminata e inevitabilmente…. pensi.

E mentre pensi fai un po’ di programmi ma anche una piccola “resa dei conti”…. pensi un po’ a tutto… e mi sono ritrovata con un sorriso stampato sul viso perché mentre camminavo mi sono sentita leggera e cosciente che non desideravo altro di ciò che già avevo….

Nonostante ci si arrabbia e ce la si prenda (io molto) per cose a volte futili, rendersi conto di avere tutto (non tanto) ma tutto il necessario per sentirsi appagati…. non ha prezzo.

Non c’è nessuna ricchezza importante come avere i beni più preziosi… che sono famiglia e amore.

PENSACI….

Lavoro con il pubblico da oltre 20 anni, e ho sempre cercato di dare il meglio e ho dato ancora di più quando mi sono trovata ahimé a stare “dalla parte del pubblico”

Questo mi ha portato a fare un grande esame di coscienza e mi sono messa tanto in discussione scavando dentro di me, forse anche troppo ma era doveroso.

Da allora sono diventata un po’ troppo “rigida” nel senso che non reggo più ma proprio più maleducazione, insolenza e malinformazione.

Chi si adopera per il pubblico offre un servizio e deve, dico, deve essere sempre sul pezzo.

Ma purtroppo c’è pieno di cazzoni…. permettetemi il termine perché non si possono definire in altra maniera.

Chi si rivolge ad un ente pubblico che sia sanitario o di altra natura ha bisogno di un servizio, di informazioni, con educazione si deve porre…. ma dall’altra parte ci deve essere competenza e gentilezza.

Il saper trattare le persone non è cosa da tutti.

Impariamo che il rispetto e l’educazione esistono e “si devono” al prossimo … perché il prossimo un giorno potresti essere TU.

GIORNATE PERFETTE….

Ci sono giornate perfette… che sono così…. senza fare nulla, quando la semplicità è tutto e l’amicizia è tanta.

A volte cerchiamo di fare e strafare… cercando il particolare … e invece siamo noi il particolare che fa la differenza.

A volte siamo troppo difficili… ci complichiamo da soli… invece la serenità è vicina a noi…. basta saperla vedere.

INDIMENTICABILE

Il mio amato pancione indimenticabile… unico… l’esperienza più attesa, più bella della mia vita.

Ogni giorno un’emozione, una nuova scoperta,fin da subito da quando ho appreso che c’eri… per me, per noi l’incredulità totale mista a gioia, felicità e confusione… non era possibile invece era successo. Mi sentivo ubriaca senza aver bevuto. Da li ogni giorno e’ stata una gioia, una crescita tua e mia (in tutti i sensi impossibile negarlo). Poi piano piano ti sei cominciato con discrezione a far sentire. Indimenticabile. Indimenticabile, il tuo singhiozzo dentro la mia pancia, che buffo, originale fin da subito.

Ero curiosa di vederti, ti abbiamo immaginato, sognato ma mai immaginato così meravigliosamente vero… un sogno che diventava realtà. La nostra realtà.

Sei arrivato e hai portato amore. Oltre a farci incazzare ogni tanto continui ogni giorno a regalarci amore e gioia.

Noi ti stiamo facendo crescere con tutto il nostro impegno perché tu possa diventare una brava persona, un uomo onesto con dei principi e dei valori.

Ma in questo lungo, lunghissimo cammino vogliamo godere del tuo essere bambino, crescere con te, divertirci con te, dare e ricevere amore. Questo è il nostro scopo. Essere famiglia.

Grazie amore mio di aver scelto noi. ❤

OGNI TANTO ARRABBIARSI… FA BENE

Quante sclerate fanno i nostri piccoli….. (infinite) e quante ne faranno (innumerevoli)

Credo che sia più che normale. È il loro modo di farsi sentire, hanno le loro idee, le loro ragioni.

Da più piccini, magari quando ancora parlano poco’ i capricci saranno anche più plateali. Il non potersi esprimere a parole li fa sentire impotenti e magari li fa urlare e arrabbiare di più. Lo dico per esperienza in quanto, quando mio figlio era più piccolo ho raccolto svariate figurette, che se ci penso ad oggi ci rido su, ma al tempo mica tanto.

Poi crescendo, la fortuna è che ci puoi parlare. È giusto lasciar libero il bimbo di potersi arrabbiare, l’importante è fargli capire che non deve superare certi limiti.

Deve sentirsi libero di dire la propria opinione, e se magari non è proprio giusta, sta a noi trovare il modo di un confronto… senza scontro.

Ogni bimbo ha la propria personalità ed è giusto che abbia la possibilità di esprimerla. I limiti vanno posti è chiaro ma con cautela. Non tarpiamogli le ali.

Lasciamogli vivere le loro emozioni, diciamo no quando veramente serve.

IL TEMPO PASSA… IL TEMPO CAMBIA

Sembra quasi impossibile quanto il tempo vola.

Corre veramente tanto e noi insieme a lui.

Perlomeno ci proviamo a stargli dietro.

I giorni passano e i nostri bimbi crescono (e noi con loro). E cambiano.

Per carità, quando sono piccini sono coccolosi al massimo, ma ad oggi dico che non c’è paragone. Il poter conversare, confrontarsi, divertirsi e perché no, anche litigare con il proprio figlio non ha prezzo.

Lo guardo e ammiro il suo modo di ragionare (da bimbo di 6 anni) ma pulito, bello. E penso… io non ero cosi. O perlomeno non ne ho ricordo.

Sicuramente i bimbi di oggi hanno più stimoli. Ma sono proprio più svegli. Veramente in gamba.

Mi piace vedere i suoi progressi, i suoi capricci che non sono più quelli di una volta, sono capricci (che è giusto che un bimbo faccia) ma che parlando, passano.

Mi piace ascoltarlo. È la più bella musica per le orecchie di una mamma.

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