MAMMA IMPERFETTA

Ci sono momenti (tipo questo) in cui mi domando … “sono una brava mamma?”.

L’unica certezza che ho è che do il massimo e il meglio di me (a volte do anche il peggio) ma sono io… sono me stessa.

I bimbi di oggi non sono come eravamo noi (o per lo meno io non ero cosi) hanno più stimoli, hanno proprio più tutto ma la differenza più grande è che sono più acuti, più svegli, sia nel fare che nel dire le cose.

E a volte lasciano senza parole. Hanno la capacità di commuoverti dalla tanta dolcezza ma poi con due parole ti segano le gambe.

E li, mi chiedo. Stiamo facendo il giusto lavoro? In questo momento della vita un po’ “fai da te” dove ci improvvisiamo insegnanti , cuoche, fornaie, parrucchiere…. l’essere genitore diventa ancora più difficile… e fare il figlio non meno impegnativo.

Ci sono giornate che volano via serene e altre dove partono sgridate colossali, anzi noi diciamo le cose come stanno, veri e propri litigoni con scazzo finale.

Tanta amarezza mi pervade e li mi domando… Esiste una pillola o una magia per essere sempre all’altezza?

Purtroppo non credo, mio figlio si dovrà tenere la sua mamma sgridona.

PRONTE A RICOMINCIARE

Mi sto rendendo conto che questa quarantena ha avuto diversi step (almeno per me).

Prima lo stupore, l’incredulità e l’incapacità di accettare ciò che stava succedendo.

La comprensione. Un vivere diversamente la nostra quotidianità.

La rassegnazione a questa nuova vita.

Forse non proprio tutti l’abbiamo vissuta così ma per la maggior parte delle persone è stato questo il percorso.

La nostra vita è un po’… tanto… cambiata anche se all’apparenza uguale. Piano piano, ci siamo lasciati un po’ cullare da questa apparente tranquillità. Lo stare in casa era fin piacevole. Siamo quasi diventate tutte grandi chef, buone mansuete, addirittura calme. Incredibilmente con meno ansie.

Poi…… puff…. tutto svanito…. anche in questa pseudo tranquillità riusciamo ad incazzarci, a farci paranoie e a sclerare come prima.

Bene…. allora siamo di nuovo pronte a ricominciare.

Viva la vita…. in qualche modo ce la faremo l’importante è ripartire.

SERVE LAMENTARSI?

Oggi mentre ero in fila per entrare al supermercato (per la mia spesa settimanale) mi sono sentita dal profondo del mio cuore di mandare un messaggio vocale a mio marito dicendo…. ricordati che sei ben fortunato…. di fianco a me per una intera mezz’ora(e dico mezz’ora) una spacca balle unica al telefono in vivavoce x far sentir bene la sua ansia incontenibile con quel poveretto di suo marito che faranno santo a breve.

Ha elencato dalla A alla Z tutti i lamenti che poteva… dal male alle gambe al formicolio , ai dolori di una quasi tromboflebite, all’attesa fuori dal supermercato la fatica di fare la spesa, che dorme poco la notte che lavora troppo al computer, che questo virus la sta stressando sperando in una tregua per pasqua,e dulcis in fundo molto dolore al viso dovuto alla mascherina…insomma questa povera donna capro espiatorio di questo bruttissimo periodo proprio non ce la fa più.

Credetemi ho veramente faticato per non mandarla a fare in culo.

Ma che cosa ti viene per il cervello? Ma ti rendi conto che la gente muore… che ci sono persone che si fanno un culo tanto e ci mettono fisico e faccia ogni santo giorno. Sai tu che cosa ce ne può fregare dei tuoi lamenti?

Vi siete mai chiesti se i lamenti migliorano la situazione?

Ma puoi essere così egoista, ottusa ed egocentrica in un momento del genere a pensare che esisti solo tu.

Schifata …. vi auguro buonanotte

LA NORMALITÀ AI TEMPI DEL CORONA VIRUS

Parlare di normalità in questo momento mi sembra di esagerare, però poco alla volta questo stile di vita sta diventando parte di noi e piano piano ci stiamo abituando a questa strana “tranquillità” se così la vogliamo chiamare, affrontando ogni nuovo giorno.

Ma a voi non mancano il discutere per un nonnulla, arrabbiarsi perché non troviamo nulla da mettere nell’armadio o perché i capelli non stanno come dovrebbero stare, oppure( quello che era la mia specialità) farsi pare inesistenti? Ma quanto era bello??

No, perché se ci fate caso (almeno io) ce ne facciamo proprio meno.

La vita è fatta anche di questo… anche di cose futili e frivole e a me mancano.

Vorrei che tutto questo ci facesse riflettere di quanto eravamo fortunati. Vorrei trovare di nuovo la spinta per ripartire e risalire…

Ogni tanto ci provo a mettere da parte ansia e paura ma non e’ facile, dobbiamo però metterci un po’ d’impegno senza togliere la razionalità ma lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri figli.

Ridere e divertirci(anche senza uscire) non significa essere irrispettosi o incoscienti del momento che tutti noi stiamo affrontando vuol solo dire CONTINUARE A VIVERE

PRIMAVERA STRANA

Ti guardi intorno ed è tutto chiaro…. è primavera.

Lei, va avanti per la sua strada inarrestabile e inconsapevole che potremmo apprezzare solo in parte la sua bellezza e i suoi profumi.

Questo mi rende malinconica e impotente, ma allo stesso tempo affascinata dal tempo che scorre anche se apparentemente fermo.

Tutto è strano e sconosciuto per tutti noi. Abituati ad organizzare ogni minimo particolare, ci troviamo a vivere alla giornata. Con la differenza che la viviamo appieno.

Prima era forse così?

AUGURI PAPÀ

Purtroppo mio papà non è più qui con me da ormai 10 anni e se ci penso mi sembra quasi impossibile quanto il tempo sia volato in fretta. Mi sembra passato cosi poco tempo da quando era nel suo lettino….. lo sapevo che non ci sarebbe stato un migliorare della situazione ma speravo che si stabilizzasse e in un primo momento è stato così. Ma poi l’equilibrio si è rotto e tutto è andato a rotoli.

La cosa che mi spiace di più è che il mio papà me lo sono goduto poco. Purtroppo è così. È il mio grande rammarico. Non l’ho vissuto abbastanza. Quella maledetta depressione è stata sempre la mia rivale… e piano piano se l’è portato dalla sua parte.

Ho provato in mille modi ad ostacolare questo loro sodalizio ma alla fine ha vinto lei. L’ho combattuta e odiata perché mi ha privato della vita di tutti i giorni con lui, anche una semplice cena al ristorante, io non l’ho mai fatta. Mi ha privato di tanto ma non è riuscita a togliermi l’amore che ho sempre provato per lui e il suo affetto. Ci ha allontanato ma non diviso.

Non esiste nulla che può cancellare l’amore tra un padre e una figlia.

Ti amo tanto papi e ti porto sempre nel mio cuore.

Buona festa del papà

OGGI CHE SI FA

Mamme a rapporto

Che facciamo fare oggi ai nostri piccoli?

Dopo averli intrattenuti con giochi di società, mani cartonate, ritagliate e per le bimbe anche smaltate, magliette e lenzuola arcobaleno, ci siamo improvvisate pure maestre con compiti e ripassi vari…. ora che si fa?

Non disperiamo…. è vero per la maggior parte di noi non era mai successo di avere a casa i nostri bimbi così a lungo abituati a scuola,sport e varie attività, ma io non so voi non riesco a viverla come una tragedia.

Sento mamme lamentarsi, disperarsi quasi al limite della sopportazione. Ma stiamo scherzando?

Abbiamo la grande fortuna di essere mamme, (cosa purtroppo ad oggi non proprio cosi scontata) e la possibilità di stare con i nostri bimbi. In maniera diversa da prima, per tante di noi. Adesso non c’è scuola , palestra, o amichetti che ci salvano. Ci siamo noi e loro.

Non li dobbiamo vedere come degli avversari.

Sono d’accordo che a volte sono insopportabilissimi, e fanno girare vorticosamente le palle (ci siamo mai chieste se noi le facciamo girare a loro?) ma non cerchiamo il problema dove non c’è. Sono i nostri bimbi e abbiamo la possibilità di goderceli ancora di più.

Non c’è una regola su come passare le giornate, a volte si gioca insieme, a volte giocano da soli…. perché è giusto che capiscano che anche noi abbiamo le nostre cose da fare. Si annoieranno (gli farà bene), guarderanno la tv e si stancheranno pure di quella, riapprezzeranno i loro giochi che magari non consideravano da tempo, si brontolera’ a volte un pochino di più …. ma chi se ne frega… non buttiamo e sprechiamo questo tempo prezioso che in mezzo a questo disastro ci è stato donato.

LA LIBERTÀ RUBATA

Difficile in un momento come questo non cadere nel retorico, proprio per questo non avevo ancora scritto nulla.

Sensazioni troppo forti si mescolano. Ci sono momenti della giornata sembrare normali come se non fosse successo nulla… poi piano piano focalizzi e ti rendi conto che invece è successo. … fuori il silenzio è pesante, surreale anzi irreale. Il sole e la quasi primavera ci sono, l’aria profumata, frizzante ci stuzzica e ci invita ad uscire. Ma non possiamo. Non possiamo farlo. Dobbiamo resistere per il nostro bene e per il bene di tutti.

Spero e voglio credere che tutti lo facciano. Che escano solo per recarsi al lavoro. O per fare una spesa veloce con le dovute precauzioni.

Lo so è una schiavitù, è faticoso. Non siamo abituati alle restrizioni. Questa cosa terribile spaventa, perché è più forte di noi, ma non possiamo farla vincere dobbiamo combatterla con i pochi mezzi che abbiamo. Non possiamo più far finta di niente. C’è, esiste, e per il momento è così.

Mai come ora dobbiamo essere uniti, ora siamo in ginocchio ma presto ci rialzeremo, sarà dura, sara’ una lenta risalita ma ce la faremo….

andrà tutto bene.

BISOGNA SOLTANTO CAMBIARE IL MODO DI GUARDARE LE COSE

In questi giorni tremendi dove tutto è nuovo. Tutti i nostri comportamenti devono essere modificati. Dove ora tutto va più lento. Obbligati abbiamo smesso di correre all’impazzata perché a parte andare al lavoro o una spesa veloce non abbiamo d’andare più da nessuna parte e improvvisamente tutto rallenta e sotto un certo punto di vista mi viene da dire …. finalmente. Forse tutto questo sta succedendo non a caso. Era una continua corsa.

Ora le giornate hanno smesso di correre via e noi con loro. Riusciamo a fare tutto più con calma.

Nonostante la paura folle di ciò che sta succedendo riesco a trovare del positivo in questa forzata prigionia che non è poi ne cosi forzata né così prigionia.

Mi piacerebbe sapere come e cosa pensate.

Non avevamo bisogno di questo tremendo disastro che ci sta succedendo ma avevamo bisogno di rallentare e di raccogliere un po’ di forze.

Il mio fisico e la mia mente ne avevano la necessità. E non credo sia cosi solo per me.

Approfittiamo di questo momento di cambiamento per migliorarci. Impariamo da qui… a ripartire

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