Di colpo dopo tanti anni mi ritrovo a dover condividere (questioni scolastiche) con chi è stata (in buona parte) arteficie di tante mie lacrime.
Ad oggi non porto nessun rancore, anzi forse la devo solo ringraziare perché, nonostante i pianti e 11 kg persi mi sono liberata da una vita che non era la mia, con una persona che non era adeguata a me, che mi spegneva, o meglio io, mi lasciavo spegnere.
Poi un giorno bella bella è arrivata questa che ha preso il mio posto e a me venticinquenne (fidanzata da ben 7 anni) mi si è sgretolato il mio mondo fatato (credevo lo fosse) e sono stata catapultata in una realtà a me nuova e soprattutto vuota, perché è questo ciò che mi è stato lasciato, il vuoto e tanta cattiveria gratuita.
Alla fine ho visto con occhi diversi e increduli il mio fidanzato, quando si dice “credevo amore, invece era… non era un calesse, era solo un grande stronzo egoista e avaro nei sentimenti, che è riuscito a calpestare me e i miei sentimenti senza pensarci un attimo. E lei, è stata sua complice, solidarietà femminile? Non sapeva nemmeno dove stava di casa, spero per lei che negli anni sia un pochino migliorata.
Vi racconto solo un piccolo aneddoto, uno dei tanti, per far capire il livello di cattiveria perché non saprei come altro chiamarla, poco prima di scoprire il tutto avevamo affittato una casa al mare per tutta la stagione con i “miei amici” (già lì, se la poteva risparmiare, poteva inventarsi la qualunque) oltre a non rinunciare alla casa, mi ha imposto la presenza di questa simpatica fanciulla, cosa che al momento mi ha dato la botta finale, voi direte, te ne dovevi andare tu, eh no, gli amici erano i miei, la lasciata ero io, e dovevo pure passarmi l’estate in città?
Quante lacrime versate, delusione e dolore perché nessuno merita di essere umiliato così. Quell’estate mi ha fatto crescere, da allora mi sono ripromessa che mai più nessun uomo mi avrebbe trattata con così poco rispetto, e così è stato. È oggi che non sono più quella giovane donna vulnerabile, ti guarderò negli occhi a testa alta, perché IO non ho nulla da vergognarmi.