Queste parole me le sono sentite subito mie.
per arrivare fino a qui non è stato semplice, ma ogni tappa fondamentale.
Da adolescente, ma anche più grandicella, mi sono sempre sentita spesso inadatta e fuori luogo e credevo fossero gli altri che lo pensassero di me(e forse era pure cosi) e invece ero io la prima a sentirmici.
Una buona mano per farmi sentire così, erano le mie amicizie del tempo e un fidanzato stronzo, che è stato meglio perderlo che trovarlo.
La mia liberazione e la mia rinascita.
Non mi rendevo conto che mi stavo tarpando le ali e credevo di essere felice. (Poverina)
Un essere ottuso che mi ha calpestato(non a livello fisico, ma fa male lo stesso) in tutti modi possibili, in primis disprezzando la mia famiglia.
E quando ho aperto gli occhi, a storia finita, credo di averlo odiato, e il suo ritorno è stato stato il “no”, più convinto e più bello della mia vita.
Ero libera.
Crescendo, ho conosciuto una nuova me, mi sono riscoperta, in gamba, piena di qualità, ho iniziato a guardarmi con occhi diversi, e adesso non mi soffermo più a pensare come mi possono guardare gli altri .
Sicuramente non ho perso i miei difetti, che a poi a dire il vero, mi piacciono pure, e non rinuncerei mai a loro, ma ho il valore aggiunto dei miei pregi.
Questa consapevolezza mi fa essere la donna che sono oggi.
So di valere e me ne vanto.

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